Etablissements Nicolas, realtà storica francese della commercializzazione di vino, ha chiuso il bilancio 2025 registrando un calo significativo del fatturato netto e un peggioramento del risultato operativo, in un contesto di mercato definito difficile e caratterizzato da un rallentamento dei consumi di vino. Secondo quanto riportato da Telquel.ma, l’azienda sta affrontando una fase di trasformazione con l’obiettivo di riequilibrare il modello economico e rilanciare le performance commerciali.

Il bilancio 2025: fatturato in calo e margini sotto pressione

Nel 2025 il fatturato netto di Etablissements Nicolas si è attestato a 210,1 milioni di euro, con una flessione del 4,7% rispetto ai 220,6 milioni registrati nel 2024. Il calo è stato più marcato sul mercato francese, che rappresenta la quota principale delle attività: le vendite sono scese a 192,6 milioni di euro, in diminuzione del 5,2% rispetto ai 203,1 milioni dell’anno precedente. Più contenuta la variazione sul mercato internazionale, dove il fatturato ha raggiunto 8,9 milioni di euro, sostanzialmente stabile (+0,4%) rispetto al 2024.

Il dato più rilevante riguarda il margine sulle merci, che ha subito una contrazione significativa. Secondo il bilancio, il margine è passato dal 45,91% del 2024 al 43,65% del 2025, con un impatto diretto sulla redditività dell’azienda. Anche il margine calcolato sul fatturato netto è diminuito, scendendo dal 48,04% al 45,98%. Questi indicatori mostrano una pressione sui margini operativi, in un contesto di vendite in calo e costi che restano stabili.

Il risultato operativo: perdita di 14,5 milioni

Il risultato operativo dell’esercizio 2025 è stato negativo per 14,5 milioni di euro, in netto peggioramento rispetto alla perdita di 1,2 milioni registrata nel 2024. La società attribuisce questo andamento principalmente al calo delle vendite, che ha determinato una riduzione del margine lordo di 9 milioni di euro.

Le spese operative sono rimaste sostanzialmente stabili a 226,4 milioni di euro. All’interno di questa voce, gli altri acquisti e costi esterni sono aumentati del 6,6%, raggiungendo 49,9 milioni di euro. In calo invece i costi del personale: i salari sono diminuiti dell’11% e gli oneri sociali dell’8,8%, per effetto della riduzione dell’organico e delle ore lavorate.

Sul fronte finanziario, la situazione mostra segnali di miglioramento. Il risultato finanziario è passato da -2,8 milioni nel 2024 a +0,8 milioni nel 2025, grazie alla riduzione degli oneri finanziari e alla registrazione di dividendi per 2,5 milioni di euro provenienti dalla controllata Nicolas Direct. Nonostante questo contributo, il risultato corrente ante imposte resta negativo per 13,8 milioni, rispetto ai -4,1 milioni dell’anno precedente.

Rete e punti vendita: razionalizzazione e chiusure

La rete commerciale di Nicolas ha subito una razionalizzazione nel corso del 2025. Il numero totale delle succursali è diminuito, passando da 473 a fine 2024 a 469 al 31 dicembre 2025. Nel dettaglio, sono stati chiusi i punti vendita di Le Pecq, Mortier, Cadet e Brest Iroise.

Parallelamente, l’azienda ha proseguito lo sviluppo del franchising e dei partenariati commerciali. Alla fine del 2025 risultano attivi sei franchising in Francia, due locations-gérance, 42 franchising grand export e 16 franchising nei Dipartimenti e Territori d’Oltremare (DROM).

Durante l’anno è stata inoltre interrotta l’attività buralistes, ritenuta non più redditizia. Questa decisione rientra nel processo di revisione e razionalizzazione della rete commerciale, con l’obiettivo di concentrare le risorse sui canali più performanti.

Il cambio al vertice e il piano di rilancio

Il 2025 è stato segnato anche da un cambio di governance. Dal 14 aprile 2025 Cathy Collart Geiger ha assunto la carica di direttrice generale, sostituendo Alain Castel, in carica dal 20 novembre 2024.

La nuova direzione ha definito un piano di trasformazione con l’obiettivo di riportare l’azienda a una crescita sostenibile. Il piano prevede una ripresa delle performance commerciali e un adattamento del modello economico al contesto di mercato.

Tra le leve indicate figurano il rafforzamento della dinamica nei negozi, il sostegno alla frequentazione, l’aumento del paniere medio e della fidelizzazione della clientela, oltre all’evoluzione dell’esperienza del cliente e al riposizionamento del nome commerciale.

Nel documento allegato al bilancio, il consiglio di amministrazione ha ribadito la fiducia nelle prospettive di sviluppo dell’azienda, sottolineando la volontà di puntare su pilotaggio strategico e operativo, sviluppo, innovazione e performance durature per sostenere il rilancio di Etablissements Nicolas.

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